Veronesi è la maggiore Azienda Italiana per la produzione di mangimi per animali. Nel calendario 2026 sono stati riprodotti i diversi animale che si nutrono con i mangimi di Veronesi. Nel video che segue abbiamo ripreso i vari animali nella loro versione originale associando altre immagini elaborate e comletando con una canzoncina per bambini.
Dalle api e dagli altri
impollinatori dipendono circa il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore e
l’80% delle piante produttrici di cibo e prodotti per il consumo umano.
Purtroppo c'è ben poco da
festeggiare: c’è una estinzione silenziosa che mette a rischio la biodiversità
globale, ma anche la nostra capacità di produrre cibo in maniera naturale,
quella degli insetti impollinatori.
Oltre alle api, vespe, farfalle, falene
e coleotteri, sono oltre 20.000 le specie che garantiscono un servizio
indispensabile, quello dell’impollinazione. Tuttavia, più del 40% di esse è a
rischio di estinzione a livello globale, in particolare api selvatiche e
farfalle.
Il tema degli impollinatori è centrare
nelle attività del WWF, durante tutto l’anno, dalle azioni di advocacy sui
decisori politici, al coinvolgimento dei cittadini con attività di informazione
e attività con le scuole, ad iniziative istituzionali, alle attività concrete in
campo in collaborazione con aziende, Enti gestori di aree naturali protette e
Associazioni dell’agricoltura biologica.
Sono tanti anche i progetti volti a
informare, sensibilizzare ed educare, come il progetto “Bee Safe” realizzato in
collaborazione con il MITE nella Provincia di Ancona e l’attività di
sensibilizzazione dei consumatori verso un consumo più responsabile che
prediliga prodotti biologici e locali.
C’è una estinzione silenziosa che mette a rischio la biodiversità globale, ma anche la nostra capacità di produrre cibo in maniera naturale. Si tratta delle api, a cui il 20 maggio si dedica la Giornata Mondiale e degli altri insetti impollinatori, come vespe, farfalle, falene e coleotteri: oltre 20.000 specie che garantiscono un servizio indispensabile, quello dell’impollinazione, da cui dipende quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore e l’80% delle piante che producono cibo e prodotti per il consumo umano, pari al 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi di euro in Europa.
Il 40% degli impollinatori a rischio estinzione
Tuttavia, più del 40% di esse è a rischio di estinzione a livello globale, in particolare api selvatiche e farfalle. Un recente studio condotto nel Regno Unito, analizzando gli impatti con i parabrezza delle auto, ha documentato un calo di quasi il 60% nel numero di insetti alati dal 2004. In Germania, l’abbondanza degli insetti è calata del 78% tra il 2008 e il 2017. A livello globale il Living Planet Index calcolato per le farfalle ha mostrato un calo medio del 49% nell’abbondanza delle popolazioni monitorate dal 1990 al 2017.
Il progetto “Diamo una casa alle api”
Per dare una risposta concreta a questo crollo verticale, il WWF promuove il progetto “Diamo una casa alle api”, realizzato grazie alla campagna di raccolta fondi sulla piattaforma ForFunding di Intesa Sanpaolo, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sull’importanza degli impollinatori e il loro valore per il nostro capitale naturale, dalla produzione di cibo al valore per le nostre economie. Il progetto mira, inoltre, ad azioni concrete: realizzare e gestire in 20 Oasi WWF su tutto il territorio nazionale (da Valmanera in Piemonte all’Angitola in Calabria, dai Ghirardi in Emilia a Serranella in Abruzzo, da Valpredina in Lombardia a Torre Salsa in Sicilia) delle aree per facilitare la vita a questi importantissimi insetti. Ogni Oasi ha visto la creazione di aree arricchite con piante nettarifere e pollinifere per l’alimentazione degli impollinatori, ma anche con “bee hotel”, veri e propri rifugi per api e altri insetti, che potranno diventare case per singoli impollinatori o per intere colonie, oltre a cartelli illustrativi per sensibilizzare i visitatori sull’importanza di queste specie.
Ma tutto questo non basta: è indispensabile mettere al bando i pesticidi più nocivi per gli insetti impollinatori, lasciare più spazio alla biodiversità negli ambienti agricoli, contrastare il cambiamento climatico, anche attraverso delle iniziative organizzate in diverse parti d’Italia, a cui WWF intende partecipare.
Tante attività dedicate alle api
Il tema degli impollinatori è centrare nelle attività del WWF, durante tutto l’anno, dalle azioni di advocacy sui decisori politici, al coinvolgimento dei cittadini con attività di informazione e attività con le scuole, ad iniziative istituzionali, alle attività concrete in campo in collaborazione con aziende, Enti gestori di aree naturali protette e Associazioni dell’agricoltura biologica.
Il WWF è impegnato per la tutela degli insetti impollinatori anche con la presentazione di osservazioni alla proposta del Piano Strategico Nazionale della PAC (Politica Agricola Comune), con la Coalizione #CambiamoAgricoltura che riunisce oltre 90 Associazioni e comitati di cittadini e promuove proposte di emendamenti alla Legge di Stabilità finalizzate ad eliminare le agevolazioni fiscali sui pesticidi e fertilizzanti chimici.
Il progetto Bee Safe
Sono tanti anche i progetti volti a informare, sensibilizzare ed educare, come il progetto “Bee Safe” realizzato in collaborazione con il MITE nella Provincia di Ancona e l’attività di sensibilizzazione dei consumatori verso un consumo più responsabile che prediliga prodotti biologici e locali.
Le api comunicano attraverso una danza, grazie alla quale trasferiscono alle compagne chiare indicazioni, rispetto a dove trovare un campo di fiori.
Quando le fonti nettarifere non distano più di 25 m dall'arnia le bottinatrici eseguono sul favo una danza circolare alternando un giro in senso orario e uno in senso antiorario.
Quando il campo dista addirittura 3 km circa le api eseguono una danza ad otto (scodinzolante) e quanto più vicino è il nutrimento più aumentano le vibrazioni dell'Ape che diventano frenetiche.
A questo punto la comunicazione diviene incredibilmente raffinata: se l'ape si muove verso l'alto
vuol dire che la fonte di cibo è in direzione del Sole se taglia verso il basso segnala di andare in direzione opposta al sole; e ancora se l'ape taglia il cerchio
formando un angolo le altre api comprendono che devono volare a destra o a sinistra rispetto al Sole.
Se ad esempio la direzione è a 60° rispetto al sole sul telaino la danza avrà questa inclinazione.
Le api che Assistono alla danza memorizzano l'informazione e si attengono alle istruzioni ricevute.
Tuttavia la principale fonte di messaggi è la regina che produce ben 32 tipi di feromoni con cui inibisce le api
operaie dal deporre uova oppure emette richiami sessuali; tiene unita la famiglia o avverte la colonia in caso di pericolo.
Un linguaggio davvero sorprendente e raffinato quello delle api.
L’argomento che riguarda le API è importante e riguarda
tutti noi. Ecco il motivo per cui ho pubblicato post e continuo a farlo.
Le api sono insetti straordinari e amici dell’uomo e della natura. Le api
sono cruciali per molte ragioni oltre alla produzione del miele:
1.Impollinazione:
Le api sono impollinatori fondamentali per molte colture agricole. Senza di
loro, la produzione di frutta, verdura e noci sarebbe drasticamente ridotta.
2.Biodiversità:
Le api contribuiscono alla biodiversità impollinando piante selvatiche, che a
loro volta forniscono habitat e cibo per altri animali.
3.Sostenibilità:
Le api aiutano a mantenere ecosistemi sani e sostenibili. La loro attività di
impollinazione supporta la crescita delle piante, che a loro volta producono
ossigeno e assorbono anidride carbonica.
4.Economia:
L'impollinazione delle api ha un enorme valore economico. Molte industrie
agricole dipendono dalle api per la produzione di raccolti di alta qualità.
5.Medicina:
I prodotti delle api, come il miele, la propoli e la pappa reale, hanno
proprietà medicinali e sono utilizzati in vari trattamenti naturali.
6.Cultura
e Tradizione: Le api e il miele hanno un ruolo importante in molte
culture e tradizioni, simbolizzando prosperità, dolcezza e salute.
In sintesi, le api sono essenziali per l'ecosistema, l'economia e la nostra
salute. La loro importanza va ben oltre la produzione del miele, toccando molti
aspetti della nostra vita quotidiana.
IL MIO VIDEO
Un mio video con l'amica Ape che cerca fiori nei quali c'è il polline e il nettare. Nel post ho inserito anche pannelli solari di AGRICER - CITTADELLA (PD)
"Ma ci pensate a quanti prodotti ci forniscono le api? Sono talmente tanti e importanti che spesso li confondiamo, o meglio, spesso la differenza fra di loro non appare così chiara e netta. La loro composizione e i loro principi nutrienti potrebbero risultare simili, ma non uguali. Prendiamo in considerazione polline e nettare, sono elementi diversi, entrambi prelevati dai fiori, ma che hanno due ruoli diversi sia nel processo di riproduzione delle piante sia come elemento trattato dalle api.
Facciamo un po’ di chiarezza…
Cos’è il polline
Il polline è un elemento piuttosto essenziale nella morfologia del fiore, poiché è grazie ad esso che avviene l’impollinazione. È infatti la cellula, o gamete, maschile (l’equivalente dello sperma nell’uomo) che quando raggiungere i pistilli dei fiori (o organi femminili) dà luogo al processo di fecondazione. Il polline ha l’aspetto di polvere colorata (di vario colore a seconda della tipologia del fiore) ed è costituito da un altissimo numero di piccoli granuli, talmente microscopici da non essere invisibili a occhio nudo, contenuti nei sacchi pollinici.
È talmente leggero da essere trascinato dal vento, oppure può essere trasportato dagli insetti impollinatori, come le api, che lo fanno viaggiare anche a distanza di chilometri e chilometri dal fiore di origine. Quando le api si posano sui fiori impregnano le loro zampine di polline, volando da una pianta all’altra si posano su un altro fiore rilasciando, inconsapevolmente, il polline prelevato precedentemente.
Questo polline non verrà solo rilasciato in natura, ma verrà portato dentro l’alveare per diventare alimento delle larve. Le api successivamente lo lavoreranno per fare in modo che esso non si secchi, in questo caso entrano in gioco fermenti e lieviti del nettare, che contribuiscono a trasformarlo per immagazzinarlo e conservarlo.
Cos’è il nettare
Il nettare è una secrezione a base di glucosio prodotta dalle piante mellifere e composta da acqua, amminoacidi, antiossidanti, carboidrati, enzimi e carboidrati. Grazie alle ghiandole nettarine, i fiori producono nettare, che viene utilizzato come elemento energetico e nutritivo per insetti e alcuni animali (tra cui api, farfalle, falene, colibrì e pipistrelli).
La sua particolarità sta nel fatto che la sua composizione varia da pianta a pianta, o meglio, dalle caratteristiche stesse dell’insetto impollinatore e, grazie alle sue proprietà, rappresenta un’indispensabile fonte di nutrimento per tanti animali, dagli insetti ai mammiferi. Per gli impollinatori il nettare è talmente importante che le piante rispondono con una produzione costante, anche a qualsiasi ora del giorno.
Le api vengono attirate dall’odore sprigionato dalla secrezione, si arrampicano sul fiore e succhiano il nettare con la loro bocca, lo prelevano e lo immagazzinano nell’alveare come forma di nutrimento per tutto il periodo in cui stanno a riposo. Inserito in apposite sacche, grazie all’aggiunta di enzimi subisce una prima trasformazione in miele, successivamente subisce una seconda trasformazione chimica per poi essere depositato nei favi di cera.
Il legame tra polline e nettare
Pur avendo due ruoli totalmente diversi, c’è un legame strettissimo e unico tra polline e nettare, entrambi elementi fondamentali nel processo di riproduzione. Il polline, spermatozoo della piante, è la sostanza proteica che rende possibile la fecondazione dei fiori e che contiene proteine, grassi e nutrienti di cui le api hanno bisogno. Il nettare, prodotto dal fiore, dà energia alle api grazie a vitamine, zuccheri e nutrienti aggiuntivi ed è la base per la produzione del miele.
Gli insetti impollinatori, nei mesi più caldi, vanno alla ricerca del succoso nettare e incrementano così la fecondazione delle piante da fiori tramite il continuo trasporto del polline. Non tutte le piante, però, attirano le api allo stesso modo; quelle più apprezzate dai nostri piccoli insetti impollinatori sono le seguenti: aneto, borragine, calendula, cumino, coriandolo, erba medica, facelia, finocchio annuale, grano, girasole, lavanda, lupinella, malva, pastinaca, rosmarino, sulla, tagete, timo, trifoglio alessandrino, trifoglio incarnato, trifoglio resupinato, veccia.
Proprio per la diversità di varietà vegetali, si parla di fecondazione incrociata per lo scambio di polline tra piante simili, o della stessa specie, o di specie diverse. In questo modo verrà incrementata la diversità genetica delle specie vegetali e si avrà più nutrimento per gli animali. Polline e nettare, quindi, elementi importantissimi nel mondo dell’apicoltura, contribuiscono a mantenere la biodiversità di moltissimi ecosistemi."
In questo video di Coldiretti Toscana la descrizione
C'è sinergia tra l'energia fotovoltaica e l'apicoltura!
In rete ci sono notizie ed anche l'ENEL ha pubblicato post.
Alcuni studi e progetti dimostrano che gli impianti fotovoltaici possono creare habitat favorevoli per le api e altri impollinatori, contribuendo così alla biodiversità.
Questa combinazione di tecnologia e natura non solo aiuta a proteggere le api, ma contribuisce anche alla produzione di energia pulita. È un esempio perfetto di come l'innovazione può andare di pari passo con la sostenibilità ambientale.
Ci sono studi ed applicazione che lo confermano.
Ad esempio, il progetto "Miele del Sole" di Renovalia in Spagna ha dimostrato che è possibile coltivare arnie nelle vicinanze degli impianti fotovoltaici, producendo miele senza compromettere il benessere delle api.
In Italia, impianti come quelli di Scalea e Orsomarso utilizzano sensori alimentati da piccoli pannelli fotovoltaici per monitorare l'attività delle api e garantire la loro salute.
Il nostro video che mostra l'amica ape che vola dove ci sono impianti di pannelli solari.
Sono efficaci anche nel ripopolare le campagne con le api, secondo le conclusioni di uno studio dell'Argonne National Laboratory focalizzato su due giganteschi impianti fotovoltaici nella parte meridionale dello stato del Minnesota, negli Stati Uniti d'America (USA).
La scomparsa di specie in tutto il mondo a causa del dilagante utilizzo del territorio per scopi agricoli e dell'uso intensivo di pesticidi rappresenta una minaccia per la biodiversità del pianeta e per il nostro stesso approvvigionamento alimentare. Gli insetti che impollinano le piante che mangiamo o che mangiano il bestiame, come le popolazioni di api, sono alcune delle specie più colpite.
L'importanza degli impollinatori
Esistono più di ventimila specie di api nel mondo e sono direttamente o indirettamente responsabili dell'80% di tutto il cibo mondiale, attraverso l'impollinazione. L'impollinazione è molto importante per l'ambiente. Non solo mantiene, ma garantisce anche la sopravvivenza delle diverse specie di esseri viventi e dell'ambiente in cui vivono.
L'agricoltura dipende anche dall'impollinazione, riproducendo ciò che viene coltivato. Quasi il 90% delle specie di fiori selvatici del mondo richiedono l'impollinazione animale.
Le api sono essenziali per la vita sul pianeta
Pensando a una soluzione al problema, lo stato del Minnesota ha dimostrato che i progetti agrofotovoltaici, che mirano alla massima sinergia tra energia fotovoltaica e agricoltura attraverso l’installazione di pannelli solari sui terreni agricoli, possono invertire il declino delle popolazioni di api e aumentare esponenzialmente la diversità degli insetti e fiori.
Un’indagine durata cinque anni su due impianti solari su larga scala nella parte meridionale di questo stato degli Stati Uniti ha mostrato risultati promettenti per questi insetti, con benefici che vanno oltre la creazione di nuovi habitat.
Le api sono direttamente o indirettamente responsabili dell’80% del cibo mondiale attraverso l’impollinazione.
Lo studio ha concluso che questi progetti agrofotovoltaici non solo massimizzano l’uso del territorio favorendo la produzione agricola con la generazione di energia, ma sono anche responsabili della creazione di nuovi habitat ombreggiati e privi di pesticidi per gli insetti.
Gli spazi interstiziali tra i pannelli solari aiutano a moltiplicare popolazioni sane di api e altri insetti benefici per le colture, con conseguente miglioramento della produttività agricola attraverso una maggiore impollinazione e il controllo naturale dei parassiti.
Incredibili effetti collaterali dei progetti fotovoltaici
La ricerca ha scoperto che anche i campi adiacenti e i campi agricoli hanno beneficiato della maggiore visita delle api. C'è stato un aumento nella diversità delle specie vegetali autoctone e nell'abbondanza di fiori.
“Lo studio dimostra che, se localizzata correttamente, l’energia solare rispettosa dell’habitat può essere un modo praticabile per proteggere le popolazioni di insetti e può migliorare i servizi di impollinazione nei campi agricoli adiacenti”.
Lee Walston, ecologista e autore principale dello studio.
L’abbondanza totale di insetti è triplicata su queste terre e il gruppo di ricerca ha osservato una maggiore diversità di insetti impollinatori autoctoni e insetti utili all’agricoltura, tra cui api e bombi autoctoni, farfalle, scarafaggi e altro ancora.
I ricercatori affermano che i loro risultati suggeriscono due importanti implicazioni.
Il primo, che questi progetti solari rispettosi dell’habitat possono svolgere un ruolo essenziale nella conservazione della biodiversità. In secondo luogo, possono contribuire a mitigare i conflitti sull’uso del territorio associati alla conversione dei terreni agricoli alla produzione di energia solare.